BASILEA 3: arriva in un momento sbagliato? “Non ha i tempi giusti” !!

Sempre monitorando ciò che accade in relazione a Basilea 3 possiamo avere un’idea , oppure confonderci sempre più,  leggendo i vari interventi dei Personaggi di spicco del Mondo Bancario :

=================================================

(ASCA) http://www.asca.it – Rimini, 23 ago – Basilea 3 ”non ha i tempi giusti”. Il presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari, interviene al Meeting di Cl a Rimini e annuncia che da settembre la volonta’ dell’associazione delle banche italiane e’ mettersi intorno a un tavolo con le imprese e ”parlare di cosa serve per accelerare la crescita”.

La dura crisi e’ stata una discesa ripida e la moratoria per imprese e famiglie e’ stata ”un paracadute che ha frenato la discesa’‘.

Ora l’economia ha ripreso la salita della crescita e ”dobbiamo capire cosa occorre per favorire l’accelerazione della risalita”. In questa logica le norme di Basilea 3 arrivano in un momento sbagliato. ”Un provvedimento per quanto indispensabile e mirabile – ha detto Mussari – ma che rende piu’ complicato il rapporto tra banche e impresa e che rende piu’ complicata la salita non ha evidentemente i tempi giusti”.

=================================================

19/08/2010
Draghi da l’ok a Basilea 3 (Corriere della Sera)

Il Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, in veste di Presidente del Financial stability board, ha dato il suo ok ieri ai rapporti sui nuovi standard di capitalizzazione delle banche e sui costi di transizione a Basilea 3 presentati dalla Banca dei Regolamenti Internazionali. Le nuove regole, secondo Draghi, non rappresenteranno un freno per la crescita economica.

Sempre dall’articolo citato sopra, mi piace la considerazione dell’economista Marco Onado Docente all’Università Bocconi:

“Il punto – ha dichiarato in un’intervista a “La Repubblica” Onado – è risolvere gli eccessi che abbiamo scoperto negli ultimi tre anni ridimensionando le attività più rischiose delle banche, quelle che generano forti profitti in 99 casi ma che alla centesima volta determinano l’apocalisse”.

===============================================

Per rimanere aggiornato con questo blog iscriviti ai Feed RSS

E tu cosa ne pensi ? Lascia il tuo commento

===========================================

Ti è interessato questo articolo?

Ricevi i continui aggiornamenti sulla gestione aziendale Iscrivendoti gratuitamente alla nostra Newsletter

Iscriviti subito e ricevi anche un Omaggio

Nome:
Email:
Rispettiamo la tua privacy e detestiamo lo spamming quanto te: il tuo indirizzo non sarà comunicato, ceduto o prestato a NESSUNO. Ogni e-mail di aggiornamento conterrà un link da cui potrai cancellarti facilmente e con un solo click.
Consenso al trattamento dei dati personali e sensibili ai sensi del T.U. Privacy (D.Lgs. 196/03).

===========================================


Diventa Fan su Facebook alla ns. pagina “Mondo d’impresa “

Share

One comment

  1. Gian Piero Turletti

    Sicuramente, l’introduzione di nuovi strumenti, inizialmente, lascia aperte ipotesi ed opinioni molto diverse.

    Facile, quindi, che anche sullo stesso fronte si registrino pareri discordi.
    L’opinione di Onado centra poi sicuramente uno dei problemi sul tappeto:
    il fatto che le attività più remunerative siano, come di consueto, anche le più rischiose.
    Sicuramente preferibile rinunciare a qualche guadagno in più, ma con beneficio di tutto il sistema e della sua stabilità.

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I link nei commenti potrebbero essere liberi dal nofollow.