Credit Crunch Imprese-Forse si riaprono i rubinetti del credito bancario?

Credit Crunch – Forse si riaprono i rubinetti del credito bancario?

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C’è da dare una sterzata alle concessione di finanziamento per le imprese , sono troppe le piccole aziende a soffrire la mancanza di liquidità per  la riduzione dei fatturati o per crediti non riscossi .

Sono stati fatti proclami, tante iniziative  poi alla fine se un’azienda non ha avuto buone capacità gestionali o non ha avuto utili adeguati  e non ha il capitale netto proporzionato  ,così come era richiesto già da tempo dai parametri di Basilea 2 ,  è destinata a tribolare per trovare un finanziamento  .

Con un  finanziamento di  consolidamento dei debiti da breve a lungo  magari  l’azienda avrebbe un po’ di respiro spostando in avanti il debito  con rate inferiori o con oneri  finanziari minori .

Naturalmente vanno premiate le imprese che meritano , ma credo che una possibilità si debba dare anche a chi si  è sempre comportato bene col sistema bancario e in questo momento si trova in difficoltà,  anche se  non ha capitali alle spalle  e utili poderosi .

Comunque ,sembra muoversi qualcosa e staremo a vedere se in qualche maniera saranno aiutate più tipologie di imprese.

Riporto a questo punto notizie  che possono interessarci prendendo spunto dal sito www.ansa.it :

(ANSA) – ROMA, 25 MAR – Ora ‘non ci sono piu’ alibi per le banche di fare restrizione del credito’ nei confronti delle imprese, afferma Emma Marcegaglia. Dopo i Tremonti-bond e il fondo di garanzia per le Pmi – aggiunge il presidente di Confindustria ‘laddove ci saranno casi specifici di rifiuto non motivato ci sara’ la capacita’ di intervenire’. ‘Con questi strumenti – precisa – possiamo fare una guerra forte al problema della restrizione del credito’.

(ANSA) – ROMA, 25 MAR – ‘Il credito che si attiva e’ per i Bond di piu’ di 150 miliardi’: lo ha detto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Il ministro ha aggiunto che tra Cassa Depositi e Prestiti e Sace si apre un canale di 20-30 miliardi. Concludendo la seconda giornata del Liquidity day Tremonti ha rivendicato l’azione del governo contro la crisi e soprattutto la carenza di credito alle imprese: ‘noi, in rapporto al nostro Pil, abbiamo fatto in linea, o forse di piu’ di altri paesi’.

ANSA) – ROMA, 25 MAR – Lunedi’ o al piu’ tardi martedi’ sara’ firmata la direttiva Tesoro-Interni per avviare gli osservatori sul credito. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno nella seconda giornata del Liquidity-day. Maroni ha spiegato che nel frattempo, col ministro Tremonti, ha avuto incontri con i prefetti italiani ‘che hanno mostrato interesse per l’iniziativa e competenza in materia perche’ gia’ si occupano di problemi del territorio e quindi anche delle crisi aziendali.

(ANSA) – ROMA, 25 MAR – Il fondo di garanzia per le piccole medie imprese avra’ un rifinanziamento ‘molto robusto’ passando da 400 milioni iniziali a 1,615 miliardi. Lo ha detto, durante il Liquidity day, il consigliere del Tesoro Vincenzo Fortunato, annunciando che oggi il ministro dell’Economia potrebbe firmare un decreto che estende alle Pmi la garanzia di ultima istanza dello stato. Il rifinanziamento dovrebbe quindi essere attivo subito dopo l’approvazione del decreto, cioe’ – ha spiegato Tremonti – dal 10 aprile.

Forza Piccole imprese , non dobbiamo mollare la presa continuiamo  a chiedere i finanziamenti quando ne abbiamo bisogno ; forse qualcuno comincia a rendersi conto che se non ci sono i soldi rischiano sia gli imprenditori che i loro dipendenti  e di conseguenza i consumi.

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A presto

Patrizio Gatti

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6 comments

  1. Gian Piero Turletti

    Ritengo giusto che vi siano interventi a favore del sistema creditizio ed imprenditoriale.
    Ma questi due aspetti non vanno disgiunti, sopratutto nel senso che non è concepibile un intervento a favore delle banche, indipendentemente da una richiesta a queste ultime di sostenere l’economia reale.

    Le stesse banche, in tal senso, sono esse stesse imprese, e non si vede, quindi, perchè dovrebbero essere sostenute dall’intervento pubblico, se esse stesse non sono, a loro volta, disponibili a svolgere la loro funziona, anche di natura pubblica, di sostegno alla liquidità aziendale.

    Ben venga, quindi, un’azione di controllo, rientrante nelle competenze prefettizie.

    Gian Piero Turletti
    autore di Progetto Azienda

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