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Come faccio a Gestire l’Amministrazione della Mia impresa? Come rispondere ai dubbi di un Piccolo Imprenditore.

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Le aziende prestano troppa attenzione a quanto costa fare certe cose. Dovrebbero preoccuparsi di più di quanto costa non farle.Philip Kotler

La prima settimana di maggio 2015 a Massa, tramite un amico, sono venuto a contatto con un “Piccolo ” Imprenditore artigiano (piccolo inteso che l’impresa ha meno di 15 dipendenti), che dopo aver fatto il dipendente , da circa tre anni, ha aperto un’impresa metalmeccanica.

Lui mi ha chiamato poiché doveva acquistare dei macchinari e per questo voleva sapere se c’erano agevolazioni e quali potevano essere le forme di finanziamento più adatte per la sua impresa .
Una volta dato alcuni chiarimenti su quello che secondo me avrebbe potuto fare, ci stavamo salutando, quando gli ho dato un biglietto da visita .
In quel mentre Lui guarda il biglietto, lo gira e lo rigira e poi mi chiede:

“Ma tu Patrizio che cosa fai esattamente nelle Aziende ?”

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Chiarimenti in materia di numerazione delle fatture a partire dal 2013 ?

Stamani ho ricevuto questa mail alla quale vorrei dare una veloce risposta .

“Ciao Patrizio , ho sentito che c’è da variare il sistema di numerazione delle fatture a partire da quest’anno .Puoi mica darmi indicazioni ? ciao A. ”

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In realtà questo è un blog che si occupa di controllo di gestione aziendale e formazione gestionale , controllo degli sprechi, analisi di bilancio , rapporto banca impresa ,  non di  materia fiscale  , ma essendo la fatturazione un tema che tocca tutti noi , cerco di rispondere alla tua domanda.

Effettivamente non ho faticato molto , sono entrato nel sito dell’Agenzia delle Entrate ed ho scaricato la RISOLUZIONE N. 1/E , circolare 1E che tratta dell’ Articolo 21, comma 2, lettera b), del D.P.R. n. 633 del 1972 –
Chiarimenti in materia di numerazione delle fatture.

Ecco buona parte della circolare :

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Intervista a Patrizio Gatti -Evento Autori Bruno Editore 2010

Ciao questo post è solo per presentarti  l’intervista che mi hanno fatto il 18 settembre 2010 all’Evento Autori di Bruno Editore a Roma .

Dacci un’occhiata  🙂 !

Ciao e Buona Visione

Ah dimenticavo  …puoi tranquillamente lasciare qualche commento .

Patrizio

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Amministrare l’Azienda : “Vota l’ebook” Simpatica iniziativa di Bruno Editore!

Ciao , oggi voglio parlarti di una simpatica idea di Bruno Editore , la Casa Editrice leader per gli ebook in Italia , che ha lanciato l’iniziativa “Vota l’ebook “ .

Il mio ebook “Amministrare l’Azienda “ pubblicato nel luglio 2008 da Bruno Editore è tra gli ebook presenti in “gara “.

L’Autore dell’ebook che sarà più votato vincerà un premio che per il momento è top secret.

Non ti nascondo che mi incuriosisce la cosa.

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Rinnovato il blog Plan Consulting di Patrizio Gatti sul controllo aziendale !

Ciao , è da tempo che desideravo cambiare l’aspetto del mio blog, ed ora, grazie all’aiuto del mio amico Massimo Previato Consulente Informatico sono riuscito nell’impresa.

Il blog era nato con un tema WordPress  gratuito in maniera più che dilettantistica .

Visto però ,anche grazie a TE ,  il continuo e costante  aumento di visitatori giornalieri  ho chiesto a Massimo se mi aiutava a   dare al blog un aspetto piu’ professionale, con colori piu’ tenui e gradevoli, diminuendo nel frattempo  il numero di elementi presenti nelle pagine!

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B2corporate.com:Intervista a Patrizio Gatti!Controllo di Gestione in azienda

Ciao,è con piacere che riprendo la seconda parte dell’intervista che  mi ha fatto Luca Vanzulli  e che  è stata pubblicata su sul blog www.b2corporate.com .

Redazione B2C : Si sente spesso parlare di evoluzione del Controller in azienda e di rilevanza delle tecniche di controllo di gestione?

Intanto partirei dal presupposto che Il Controller è un accorto lettore e conoscitore di dati economici, non necessariamente deve essere un contabile.

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Crescita aziendale? Pianificare anche le richieste di finanziamento bancario

Sempre per rimanere in tema di affidamenti bancari e dell’importanza della pianificazione nel gestirli  mi ricollego all’articolo Fido di conto corrente?Crisi di Liquidità? Muoversi Con Attenzione!!!

ed inserisco in questo post  un’altra storia.

crescita-aziendale-pianificazione

L’episodio che vado a raccontare si riferisce a realtà  ma serve semplicemente per arrivare alla questione che la crescita aziendale va finanziata bene.

Nel giugno 2008  intravedendo la crescita dell’azienda di un mio cliente gli dico che sarebbe opportuno  andare a  chiedere un aumento dei fidi  commerciali (anticipi su fatture e ricevute bancarie) alla propria banca o meglio sarebbe aprire  il conto corrente in un altro Istituto di credito  in maniera tale da dividere  il rischio anche per non dipendere solo dalle decisioni di un Istituto bancario.

Il cliente titolare di una piccola impresa individuale estremamente affidabile, è titubante in quanto non  vuole gestire 2 banche e continua per la sua strada  con un solo Istituto il quale gli concede un piccolo aumento di fido secondo me poco significativo per la futura copertura del suo fabbisogno.

Nel Settembre 2008 ribadisco il concetto, ma ecco che nel dicembre 2008 il mio cliente si ritrova che non ha i soldi per prendere lo stipendio e pagare i fornitori poiché a sua volta primari clienti che sino a poco tempo prima, (prima della cosiddetta CRISI), pagavano con puntualità ora  per vari motivi ritardano a pagare. Poiché il mio cliente non ha richiesto adeguati fidi ora si ritrova a dover chiedere per favore alla sua banca di anticipargli le ricevute bancarie extra fido.

Ok, VA BENE! Ma questo cosa comporta, vuol dire che la sua Banca è brava???

Certo!!!!  I funzionari sono  più che disponibili e gentili e senza dubbio, ma se un fido non è autorizzato e si va extra fido anche per qualche giorno, viene applicato un tasso superiore e l’impresa si ritrova dei costi in più non previsti.
Per esempio si può passare da un 7% ad  un 10-11-12%, ed il costo grosso è la Commissione di Massimo Scoperto che passa magari da un 0,25% a un 1%  il che si traduce in centinaia di euro a seconda del saldo scoperto  da pagare in più di quanto si sarebbe pagato se il tutto fosse stato preventivamente autorizzato.

Comunque, per concludere la storia, nel mese di gennaio è stato dato l’incarico all’ impiegata amministrativa della piccola impresa di fare in maniera di aprire un altro rapporto di affidamento bancario.

Il messaggio che vorrei arrivasse è dunque che i fidi bancari dovrebbero avere un  utilizzo pianificato, ed il tutto dovrebbe andare di pari passo con la crescita aziendale.

Fammi sapere le tue impressioni…

A Cura di Patrizio Gatti


Consulente di direzione aziendale
Autore di “Amministrare l’Azienda”

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Articolo pubblicato anche su  su www.giacomobruno.it

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Ebook Gratuito di Patrizio Gatti-Spunti di Amministrazione Aziendale

Ciao

Dopo aver pubblicato vari articoli sul blog di Bruno Editore e sui miei blog

ho deciso di metterne insieme 11 per creare un Ebook gratuito che ti possa servire

da spunto per l’Amministrazione aziendale .

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Parliamo di costi nascosti nelle aziende-Come si trovano?

Uno degli argomenti che mi ha appassionato e che ho provato a implementare in alcune aziende è stato l’utilizzo dei Costi della Non Qualità per scoprirne i costi nascosti.

I Costi della non qualità: sono quelli derivanti da inconvenienti,da non conformità.
A mio parere, troviamo il succo di questo sistema in questa bellissima definizione:
Gli insuccessi interni sono il prodotto di quello che spesso viene definito “lo stabilimento nascosto”, in quanto di essi non si ha sentore all’esterno. Tuttavia l’entità di tali insuccessi e dei costi relativi è in molti casi rilevante e la loro riduzione costituisce un’occasione notevole di miglioramento del reddito aziendale (“l’oro nella miniera”)
(Fonte: Quanto costa la qualità –Carlo Baù-AldoMerico- Il Sole 24 ore Libri)”

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Una lezione da non dimenticare sul Miglioramento aziendale

Ciao, oggi mi va di raccontare una delle esperienze che più mi ha toccato nei primi anni di esperienza come formatore.
Il tutto si svolse nel marzo 2002 alla fine di un corso di formazione in Liguria, nel quale avevo fatto docenza ai dirigenti di una piccola impresa del settore metalmeccanico ed avevo trattato temi quali Il just in time per il miglioramento della performance del magazzino e il kaizen.
Dopo il corso fui incaricato di fare un pomeriggio di lezione a tutti i dipendenti per sensibilizzarli al miglioramento continuo, argomento che era tanto caro alla direzione .

Durante quella lezione che vedeva coinvolti circa 12 dipendenti potevo notare l’interesse della metà di loro, gli altri erano tra l’assente e l’interessato tranne 2 proprio disinteressati.

A quel punto entrai nel vivo parlando e prendendo per esempio proprio la loro officina.
Cominciai a parlare delle 5S soffermandomi soprattutto sui punti 2 e 3 (riprendo ora quanto ho gia scritto nel precedente post)

1.Separazione (Seiri): bisogna suddividere ciò che è necessario e ciò che non lo è e scartare quest’ultimo;
2. Ordine (Seiton): bisogna collocare gli oggetti necessari dove occorrono;
3. Pulizia (Seiso): bisogna eliminare sporco nelle macchine e nell’ambiente;
4. Standardizzazione (Seiketsu): bisogna sistemare i reparti e impianti nelle condizioni migliori;
5. Disciplina (Shitsuke): bisogna essere in grado di utilizzare con autodisciplina i quattro punti di cui sopra.

Uno dei più giovani operai, che risultava essere tra quelli disinteressati, si irrigidì e un po’ seccato mi disse : “ Ma ora noi dobbiamo perdere una giornata per ascoltare un consulente che ci dice che dobbiamo pulire l’officina e tenere ordinato? Sono cose che sappiamo già, non serve che ce le dici tu!!!!”

In quel momento feci un gran bel respiro contai fino a 10, forse erroneamente poiché non avevo calcolato questa reazione, poi risposi con tutta calma e nello stesso tempo con decisione che, se la direzione aveva intrapreso questo cammino sapendo bene di cosa avrei parlato, un motivo forse c’era.

A quel punto intervenne il Titolare dell’impresa e gli disse : “Visto che parli tanto, quant’è che non metti in ordine il tuo posto di lavoro? “Potete immaginare in quel momento il silenzio e la tensione in quella stanza.

Subito dopo il giovane confermò che aveva ragione il titolare e da lì l’atmosfera si rilassò. Immediatamente dopo ci fu un coinvolgimento incredibile, poiché ognuno raccontava i suoi episodi.

Mentre ciascuno diceva la sua, venivano fuori sempre più problematiche aziendali che portavano solo a far notare uno spreco di tempo e soldi.

Per farla breve quella fu secondo me una giornata molto costruttiva per l’Azienda oltre che per me, poiché da quel momento in poi l’Amministratore mi incaricò di fare colloqui con tutti i dipendenti per misurare la loro soddisfazione e cercare di rendere migliore il clima aziendale e di conseguenza migliorare la motivazione del personale e l’organizzazione del lavoro.

Per quanto riguarda invece il rispetto delle 5S ricordo che la settimana dopo quando entrai in azienda uno dei dipendenti presenti al corso mi venne incontro e insieme al capo officina mi fece vedere i miglioramenti e la pulizia apportata nel loro luogo di lavoro.

Coinvolgendo anche gli altri lavoratori, egli mi faceva notare orgoglioso, ogni piccola cosa, anche per esempio dove erano stati spostati e collocati certi tipi di attrezzi dimostrandomi che grazie a quelle modifiche lui ed i colleghi risparmiavano tempo.

E invece per me quale è stata la lezione?

Mi sono subito messo in discussione per il mio approccio verso i dipendenti ed ho anche imparato che le obiezioni bisogna prevenirle in anticipo.

– Mi sono convinto che i cambiamenti devono essere voluti dalla Direzione ma se prima non li spieghi e li fai percepire alla base diventa difficile apportarli.

– Quando spieghi alcuni concetti è inutile parlare e fare vedere le slide, la lezione l’avrei dovuta tenere in officina e non in ufficio, per fare subito rendere conto che ciò che viene insegnato col kaizen può essere un beneficio per tutta l’azienda.

– Ho visto e toccato con mano che la motivazione delle persone può effettivamente trasformare un posto di lavoro e questo è stato per me uno dei più belli insegnamenti di tutta quell’esperienza.

Ti sono mai capitate esperienze simili? Cosa ne pensi?

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A Cura di Patrizio Gatti,
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Autore di “Amministrare l’Azienda”

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