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Come ? Non sapevi che se firmi un rinnovo di un Fido Ti puoi ritrovare le condizioni standard altissime?

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“Tutti sanno che se si è troppo cauti, si è così occupati a stare attenti ,che si inciampa sicuramente in qualche ostacolo” Gertrude Stein

Oggi voglio raccontarti un fatto accaduto realmente che ci fa pensare che a volte, anche il più attento degli amministratori spreca dei soldi, poiché fidandosi, dà per scontato alcune cose.

Probabilmente per quello che andrò a raccontare mi dirai : “Ma hai scoperto l’acqua calda??? “

In effetti tutti sappiamo che prima di firmare occorre verificare cosa si firma. Ma qui parliamo di un rapporto di fiducia che  da anni si è instaurato tra l’Azienda e la Banca .

In pratica l’azienda aveva un fido importante che scadeva nel mese di giugno . Il funzionario bancario ha istruito la pratica per il rinnovo dell’affidamento in tempo utile , permettendo all’azienda di continuare ad usufruire dello scoperto di conto e dell’anticipo fatture.

A questo punto, il Bancario fa firmare all’amministratore dell’azienda la pratica di rinnovo fidi. E fino a qui tutto bene!

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Come controllare le condizioni per fare sentire “sotto esame” il funzionario bancario

Come fare sentire “sotto esame” il funzionario bancario

Articolo di Patrizio Gatti tratto dal blog www.GiacomoBruno.it

Nel marzo 2008 mi sono trovato con un cliente che mi ha conferito l’incarico di controllare le trattative bancarie, di fronte ad una impiegata di un Istituto di Credito che aveva il compito di seguire le imprese.
Le ho fatto notare che le condizioni che applicavano all’impresa in questione erano troppo alte chiedendole di verificare la possibilità di un rimborso sulle condizioni passate.
La Sua risposta è stata che per il passato sarà difficile riottenere qualcosa e se comunque il mio cliente aveva visto che non le venivano applicate le condizioni trattate e non andavano bene avrebbe dovuto farlo presente un po’ prima .

Conoscendo la potenzialità del mio cliente le ho letto le condizioni che ci applicano in altri istituti chiedendole di verificare se anche la loro banca voleva adeguarsi oppure nostro malgrado saremmo stati costretti a spostare il lavoro da altre parti .

Come quasi per miracolo dopo aver sentito i suoi superiori ci è stato comunicato che saranno applicate le condizioni molto più favorevoli .

Morale della storia :
E’ evidente che con aziende che hanno il rating (valutazione) molto buono hai molto potere di negoziazione ed è quindi più semplice ottenere buone trattative.

Questo è solo un esempio tra i tanti che mi capitano nel mio lavoro e quello che ne viene fuori è che il metodo di comportamento nei confronti del Bancario di riferimento ora ce lo dovrebbe suggerire il nostro punteggio, cioè non possiamo pretendere ottime condizioni se abbiamo una valutazione di rating poco soddisfacente.

Imparare a conoscere il rating significa anche imparare a conoscere fino a dove si può arrivare in termini di condizioni.
Non aspettare gli estratti conto per scoprire che la Banca ti sta applicando dei tassi o spese troppo alte.

Incontra periodicamente o telefona al funzionario bancario di riferimento e fallo sentire “amichevolmente” sotto esame come lui ti farebbe sentire nel caso di un tuo sconfinamento dal fido di conto corrente .

A Cura di Patrizio Gatti
Autore di “Amministrare l’Azienda

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