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Guidare l’Azienda con l’utilizzo del Break Even Point ? OK, Si può Fare !!!

PUNTO-DI- EQUILIBRIO-BREAK-EVEN-POINT-CONTROLLO-DI-GESTIONE_e

 

 

Prendo spunto da  un articolo che avevo già pubblicato circa 5 anni fa, post sempre attuale, tant’è che  in questi giorni mi si è ripresentato un caso aziendale simile.

Per pilotare la gestione aziendale, lo strumento base di pianificazione e conduzione nelle imprese per la programmazione e il controllo della gestione annua, è il budget.

Insieme al budget poi,  per prendere delle decisioni strategiche può essere molto importante utilizzare il Break Even Point.

Mi viene in mente un esempio reale di una azienda nel settore lapideo che ci fa vedere l’importanza del calcolo del Break Even.

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Auguri per un Buon Natale 2013 !!!

Ciao, con questo post , semplicemente, voglio augurarTi un Buon Natale 2013.

 

Buon-Natale-Blog-Controllo-di-Gestione

Per qualche giorno lasciamo stare gli argomenti trattati qui in questo blog cioè controllo di gestione,analisi di bilancio e indici,rating,sprechi aziendali,kaizen e contabilità industriale .

Come ormai faccio da anni Ti voglio fare gli auguri con una frase che può essere significativa proprio in un momento molto difficile, come quello attuale, per buona parte delle persone e per le imprese:

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Corsi sul Controllo di Gestione: Dopo le statistiche con i miei Iscritti ecco che si parte!!!

Poiché sto preparando alcuni Corsi di Formazione ,nel mese di maggio 2012 avevo lanciato un sondaggio interno alla mia lista di iscritti, per chiedere loro se mi potevano indicare quale argomento poteva interessargli di più tra :

1) Contabilità analitica e Lotta agli sprechi
-2) Analisi di bilancio con rating
-3) Pianificazione e budget
-4) Corso Base controllo gestionale

Certo sono passati 5 mesi carichi di altri impegni ma finalmente ecco i risultati :

 

 

 

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Come combattere gli sprechi di denaro in azienda

3 Trucchi per combattere gli sprechi in azienda

Come dico sempre quando parlo di sprechi aziendali per misurarli ed iniziare a combatterli serve partire dalle cose semplici.

Innanzitutto è bene pensare che ogni  inefficienza  o carenza significativa  dovrebbe essere valutata.

Per ottenere le misurazioni di questi oneri occorre conteggiare tutti i costi extra che in una condizione normale non ci sarebbero stati, misurando per esempio le ore perse, i materiali scartati, le spese doppie.

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Target costing: Determinazione dei costi basata sul mercato anziche’ prezzi fondati sui costi ?

La contabilità direzionale svolge un compito efficace solo se è di reale supporto nella gestione dei costi, agendo  sulle loro cause, sia in anticipo che in modo simultaneo.

A proposito di ciò può essere interessante  introdurre  le filosofie del Target costing e del kaizen costing.

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La pianificazione Aziendale -L’ebook di Patrizio Gatti !!!

Ciao, è con piacere che ti presento il mio nuovo Ebook “La Pianificazione Aziendale” Edito da Bruno Editore Casa Editrice Leader per gli ebook per la formazione in Italia .

 

La Pianificazione Aziendale è uno strumento strategico di fondamentale importanza. Eppure,spesso è anche il primo che viene a mancare nelle piccole e medie imprese.

Anche senza pianificazione ogni impresa può andare avanti più o meno bene rincorrendo o sottostando all’andamento delle variabili di mercato.

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Nei periodi di crisi il kaizen(miglioramento continuo) fa bene all’azienda

In questi ultimi mesi ho visto varie realtà aziendali , anche se con dirigenti concentrati sull’innovazione ripensare al loro modo di investire il denaro aziendale.

Infatti in altri tempi migliori proprio come mi diceva uno di loro del settore meccanico , per migliorare la produzione ,non avrebbe esitato ad acquistare un mucchio di attrezzature nuove spendendo un gran quantità di soldi.

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Quando chiedi un finanziamento -Non bisogna correre dietro i soldi ..!!!

Il tema della attuale crisi finanziaria è spesso affrontato per chi ha il denaro investito o chi li ha da investire.

Dei finanziamenti e prestiti invece cosa si dice? Innanzitutto sembrerebbe che i provvedimenti presi dagli stati non migliorano la stretta creditizia senza precedenti che stanno attuando le banche.

Di conseguenza l’accesso al credito di famiglie ed imprese resterà difficile. Ma come?

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Le banche prestano i soldi a chi ha i soldi? come è possibile?

Sembra una cosa strana , purtroppo, anche se in maniera diversa, la sostanza è grossomodo quella scritta nel titolo.

Più che dare i soldi a chi ha i soldi, l’affermazione corretta è dare i soldi a chi può dimostrare di avere una capacità di reddito per poter rimborsare i finanziamenti.

Il richiedente deve avere adeguate garanzie per poter assicurare la banca, che se il debitore non paga, l’Istituto potrà rivalersi su altri beni..

Quindi se chiedi un finanziamento devi avere o redditi abbastanza buoni che dimostrino di poter pagare il finanziamento, oppure garanzie adeguate che possono consistere in immobili, soldi liquidi, magari (come piace ai finanziatori) investiti in obbligazioni della banca finanziatrice, oppure fideiussioni di terze persone (genitori, nonni, parenti,) che abbiano un reddito o patrimonio tale da lasciare tranquilla la banca.

Per quanto riguarda le aziende occorre sapere che dal 01.01.2008 è entrato in vigore. L’accordo di Basilea 2 che ha introdotto la novità che la Banca per decidere se dare credito o no all’impresa dovrà misurare le rischiosità attraverso lo strumento del RATING (valutazione del merito creditizio)

Per l’assegnazione del Rating assumono importanza il tipo di informazioni ottenute dalle imprese che possono essere ricavate dal bilancio di esercizio dalle dichiarazioni dei redditi, dal comportamento dell’andamento bancario e in misura inferiore dalle valutazioni di business plan, budget economici e finanziari e dati informativi personali.

Come devono muoversi le imprese ?

Ciò che fa la differenza è la gestione finanziaria che non dovrebbe essere fatta occasionalmente, ma in maniera regolare, i finanziamenti non vanno mai chiesti all’ultimo momento o almeno io lo sconsiglio sempre ..

L’impresa tramite una programmazione finanziaria deve puntare ad avere sempre gli affidamenti giusti per avere di continuo a disposizione i soldi in maniera da evitare di andare in extrafido, che penalizzerebbe il ns. Rating e di conseguenza la ns. capacità di credito e il ns. costo del denaro.

A Cura di Patrizio Gatti, Consulente di direzione aziendale
Autore di “Amministrare l’Azienda”

Articolo pubblicato il 09.10.2008 su www.giacomobruno.it

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Cosa dovrebbe fare un’impresa con Basilea 2

Sin dal 2003 si diceva che “Il rating porterà le aziende ad occuparsi di più della loro sicurezza futura, evitando di vivere alla giornata”

infatti il miglioramento del rating è un vantaggio non solo per la banca ma lo è soprattutto per l’impresa che acquista potere di acquisto sul costo del denaro e ha condizioni più favorevoli per le concessioni di credito.
A tale proposito ,si rendono necessari l’utilizzo di sistemi di controllo di gestione e di pianificazione, intesa come la capacità previsionale di tenere conto di variabili, dati e azioni volti a orientare l’attività futura verso obiettivi prefissati.

Basilea 2 premierà ovviamente i clienti bancari con rating più elevato ed imporrà quindi agli istituti di credito di lasciare da parte il ruolo di “soli finanziatori”, per muoversi anche verso il settore consulenziale.

Ma questo si è poi avverato? tu cosa ne pensi?

clicca qui se vuoi conoscere il tuo rating

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