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Frenata dei finanziamenti ? In Italia non conviene fare impresa? No davvero???

Mentre leggevo le notizie Ansa e Asca mi sono chiesto se di alcune cose che stanno succedendo ce ne siamo resi conto solo ora…

 

Certo che diventa difficile in questo clima favorire gli investimenti, e ci vuole davvero il coraggio ,la capacità e la perseveranza dell’imprenditore .

Ho preso spunto da alcune notizie che sono apparse online :

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Invecchiamento del magazzino aziendale! Come risolverla?

In questi periodi di crisi economica quanti saranno i casi di obsolescenza del magazzino ?

L’ invecchiamento del magazzino porta alla perdita di valore delle merci, materie prime, dei semilavorati e dei prodotti finiti

magazzino-azienda-obsolescenza-merci

Ci si può trovare con l’obsolescenza economica per i prodotti finiti quando la perdita di valore è collegata alla diminuzione della domanda dei prodotti aziendali.

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Alcuni Interventi di garanzia per la liquidita’ delle imprese

Mi ricollego all’articolo precedente per continuare l’esempio di alcuni interventi che stanno facendo le Regioni per contrastare la crisi –

Noi prendiamo come esempio la Toscana

finanziamenti-credito-bancario

Possono accedere alla garanzia le piccole e medie imprese di tutti i settori con sede legale nella Regione Toscana purchè rispettino i seguenti parametri:
– rientrare in una delle classi di rating di Fidi Toscana non inferiore a “B”;
patrimonio netto/totale attivo non inferiore al 5% con riferimento all’ultimo bilancio approvato; per le società di persone e le imprese individuali il patrimonio netto è considerato integrato con il patrimonio dei soci o del titolare ridotto degli eventuali prelevamenti di questi ultimi;
oneri finanziari/fatturato non superiore al 5% con riferimento all’ultimo bilancio approvato.

Le imprese devono comunque essere valutate da Fidi Toscana e dalla Banca  economicamente e finanziariamente sane cioè con una consistenza patrimoniale, una redditività e una capacità gestionale  capace di far fronte agli impegni finanziari derivanti dai finanziamenti per i quali è richiesta la  garanzia.
La garanzia rilasciata è diretta, esplicita, incondizionata, irrevocabile ed è rilasciata ai soggetti finanziatori per un importo massimo garantito non superiore al 60% dell’importo di ciascun finanziamento o prestito partecipativo.
L’importo massimo garantito è fissato in Euro 500.000,00 per singola impresa.
La garanzia può essere elevata fino all’80% per le operazioni:
·    a fronte di prestiti partecipativi;
·    a favore di PMI femminili (ex. L215/92);
·    a favore di PMI giovanili (costituite prevalentemente da persone che non hanno ancora compiuto 35 anni di età).
E tu cosa ne pensi, ritieni che ti sia utile questo post ? , lascia un tuo commento

A cura di Dott.ssa Gervasi Alessandra

Ufficio Finanziamenti agevolati Plan Consulting

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Crisi del credito-Frenano i finanziamenti-il Credit Crunch c’e’!!

Ieri mi è arrivata una e-mail che mi diceva  in sostanza : “ Siamo una piccola azienda non ci danno i soldi in banca cosa dobbiamo fare? Ci parlano di riduzione delle concessioni di prestito e’ vero o è una scusa ?”

E’ chiaro che purtroppo non   posso dare consigli senza conoscere dettagliatamente la situazione quindi in casi particolari invito ad una maggiore precisione  utilizzando anche il modulo dei contatti.

Rimango naturalmente, e più che volentieri a disposizione per conoscerci reciprocamente dopo un primo contatto tramite e mail anche tramite Skype.

Ritornando all’articolo  Purtroppo Ti mettiamo davanti una realtà contrastata cioè  che effettivamente sembrerebbe esserci  Il Credit Crunch ovvero il taglio del credito bancario?

credit-crunch


Sicuramente i dati non possono essere negati e  per questo ho preso alcune notizie  ANSA  che parlano chiaro .

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(ANSA) – ROMA, 7 FEB
Confartigianato, e’ allarme credito Aumentano da banche richieste ingiustificate rientro prestiti

– La crisi del credito sta strangolando le imprese, piccole e grandi, in Italia. E’ l’allarme lanciato dalla Confartigianato. Che ha elaborato uno studio su dati Banca d’Italia, Bce, Abi e Istat, da cui emerge che la crisi costa 12,5 miliardi l’anno alle imprese, in maggiori interessi imposti agli imprenditori rispetto al calo del tasso di riferimento. Inoltre, tra novembre 2007 e novembre 2008 i prestiti delle banche alle imprese individuali sono diminuiti del 2,6%.

Fonte : http://www.ansa.it

07-02- 2009– 11:34 Censis: per le famiglie +24 mld Maggiore disponibilita’ per calo rate mutui e prezzi energia (ANSA)
Nel 2009 le famiglie italiane avranno a disposizione +24 mld grazie al calo delle rate dei mutui e dei costi dell’energia. Questa maggiore disponibilita’ potrebbe non significare una conseguente ripresa dei consumi: secondo il Censis infatti i consumatori sembrano ancora incerti su come orientare questa maggior disponibilita’ di denaro.
Intanto sotto il peso della crisi le banche frenano i prestiti e a farne le spese sono soprattutto le pmi e le famiglie.

Fonte :http://www.ansa.it/

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Concludo con una considerazione presa da un articolo uscito sul sito http://www.ilsole24ore.com

Lo dice Alessandro Profumo, amministratore delegato di Unicredit che dice parlando della funzione delle banche.:

«Siamo come le industrie farmaceutiche, solo che non c’è il dottore che prescrive il prodotto e siamo noi stessi che abbiamo anche questo ruolo». «Qualsiasi prodotto una banca vende, sta vendendo del rischi”

rinascita-dalla-crisi1

E intanto chi ha i debiti tribola a pagarli e chi ha i soldi non sa come investirli,

in ogni caso pensando sempre e comunque in positivo si risalira’ e si uscira’ tutti sicuramente da questa “agonia “.


E tu cosa ne pensi, lasciami un tuo parere

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