Come il Punto di Pareggio può essere utile – Però attenzione agli equivoci !

Per valutare un’opportunità che prevede l’aumento di produzione , ma anche l’aumento dei costi fissi,  il mese scorso,  mi sono incontrato con Giovanni, il direttore di un’azienda di export, che mi ha richiamato dopo un po’ di tempo che non ci sentivamo, e mi ha chiesto  un parere sul nuovo progetto.

Ho valutato costi,  ricavi previsti  e poi ho fatto il calcolo del Break Even Point .

Una volta calcolato, ho detto a Giovanni  che, quel numero che veniva fuori,  è il punto in cui hai sostenuto i costi fissi e da quel momento in poi, sul fatturato aggiuntivo,  guadagni pulito il margine di contribuzione .

 

Tutto contento Giovanni fa due conti e poi mi dice :

Bene allora guadagno un sacco di soldi perché se prevedo di fatturare 1.000.000 euro e il break even point è 800.000 euro vuol dire che ho un guadagno di 200.000 . Bene allora faccio fare subito la nuova produzione .”

 

FERMATI !!!” , gli ho dovuto dire.

 

 


Purtroppo ho dovuto frenare l’entusiasmo di Giovanni poiché era nato un equivoco .

 

Una volta raggiunto il Punto di Equilibrio  quello che rimane, pulito è il margine di contribuzione e non la differenza tra il fatturato e questa misurazione.

Quindi su 200.000 Euro, c’era da calcolare il margine di contribuzione che veniva fuori poiché per fare quei 200.000 euro di fatturato occorreva comunque sostenere dei costi variabili (merci e lavorazioni esterne) per produrre .

Poiché il margine di contribuzione ipotizzato per la nuova produzione è del 25%,  serve moltiplicare la percentuale del Margine di contribuzione per la differenza tra fatturato previsto e Break Even Point o punto di equilibrio .

A questo punto rimane il 25% di 200.00 euro, cioè 50.000 euro.

 

??“Ah ecco, “mi dice Giovanni ,“mi sembrava un po’ troppo il guadagno “


E alla luce di quanto visto, ora il direttore, ha effettivamente dei dati su cui ragionare per prendere delle decisioni e stabilire la nuova strategia dell’impresa .


E a quel punto Giovanni contento del colloquio mi ha salutato pronto per fare altre simulazioni.

 

In conclusione cosa può insegnare questa storia ?

 

Nonostante si cerca di spiegare nel migliore dei modi le cose, bisogna sempre accertarsi che, chi non è un tecnico nella Tua materia, abbia chiaro qual è il messaggio che gli vuoi dare.


Inoltre ho avuto ancora una conferma di quanto può essere importante valutare le strategie aziendali con l’aiuto del Break Even Point.

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