agevolazioni

Finanziamenti a tasso zero in Toscana-Aiuti all’innovazione dell’offerta turistica e commerciale

Continuo sulla linea del precedente articolo poichè noto con piacere che sono usciti alcuni bandi interessanti che posson essere una boccata d’ossigeno per le imprese :

finanziamenti-agevolati-toscana

Mi riferisco in particolare  agli “Aiuti all’ innovazione dell’ offerta turistica e commerciale – P.R.S.E 2007/2010 linea di intervento 4.3″

Soggetti beneficiari
Piccole, medie e micro imprese che svolgono attività commerciale, turistico o una attività relativa alle strutture complementari al turismo.

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Toscana–Largo ai giovani imprenditori-Finanziamenti tasso zero

Toscana – Finanziamenti a tasso zero-Largo ai giovani imprenditori  -Finanziamenti Agevolati !!!


inanziamenti-giovani-imprenditori-impresa-giovanile

Dai primi di Aprile è di nuovo operativa la Legge sull’ imprenditoria giovanile.

I giovani sotto i 35 anni che vogliono mettersi in proprio e hanno un’idea imprenditoriale da realizzare possono presentare domanda per i finanziamenti messi a disposizione dalla Regione Toscana.

Finanziamenti a tasso zero per il 70% degli investimenti sostenuti, elevabili al 75% nel caso di registrazione di marchi e brevetti. Unica condizione, avere un progetto innovativo e ad elevato contenuto tecnologico. E’ questa la grande novità rispetto alla vecchia Legge 27 del 1993.
E’ un modo per incentivare i giovani imprenditori ad essere competitivi, ad affacciarsi agguerriti sui mercati globali, ad accettare le sfide sempre più difficili della tecnologia e dell’innovazione.
I giovani sono un patrimonio indispensabile per una società che guardi al futuro.

Gli studiosi sostengono che il picco massimo di creatività, entusiasmo, capacità di concentrazione si registrano, negli uomini e nelle donne, fino ai 35 anni di età.

Dare un’opportunità a chi si trova nelle condizioni più favorevoli per non sprecarla è non solo doveroso ma anche indispensabile se davvero vogliamo dare uno scossone in senso innovativo al nostro sistema.
A cura: Dott.ssa Alessandra Gervasi –

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Fondo di garanzia per le Piccole e Medie Imprese -Chi ne beneficiera’??

Piccoli imprenditori forse cominciano a sentirci per le richieste di finanziamento? Qualcosa si sta muovendo anche se lentamente.

fondo-di-garanzia-finanziamenti-pmi

Dal 9 aprile 2009   Il Fondo di garanzia del Medio Credito Centrale per le piccole e medie imprese ammonterà a 1,6 miliardi di euro e consentirà di erogare, grazie alla ponderazione zero, finanziamenti per 70-80 miliardi.

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Si ok  Patrizio Parla come mangi !! ma cosa vuol dire tutto ciò per le imprese ???

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In sostanza significa che le banche e  i Consorzi fidi potranno essere co-garantiti dallo Stato per le concessioni dei finanziamenti, quindi    più aziende dovrebbero essere finanziate con garanzia pubblica  .

Dovrebbe essere  possibile ottenere finanziamenti di acquisti scorte, reintegrazioni di liquidità, aperture di credito a breve, Finanziamenti per il  consolidamento dei debiti il tutto anche a costi inferiori in quanto le Banche essendo garantite hanno a loro volta la possibilità di diminuire i tassi .

Quindi ??

Lo strumento è sicuramente straordinario e  buono .

Aspettiamo però tutti il 9 aprile  per avere il via  e …..vedremo se siamo di fronte ad un aiuto concreto per chi ne ha veramente bisogno.

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Patrizio Gatti

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Finanziamenti in Toscana-Garanzie gratuite per giovani professionisti

Toscana – Garanzie gratuite per giovani professionisti
finanziamenti-toscana-giovani-professionisti

La Regione Toscana mette in campo un’ altra misura anti-crisi questa volta rivolta ai giovani professionisti e tirocinanti che potranno disporre di garanzie gratuite fino al 60% e se donne fino all’ 80%.
Tirocinanti e giovani professionisti potranno chiedere in banca, ad uno qualsiasi degli oltre sessanta istituti convenzionati, prestiti da 3.000 a 9.000 euro fino a cinque anni. Se non hanno garanzie, sarà la Regione a fare da garante.

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Zone Franche Urbane (ZFU)- In quanti resteranno fuori all’interno delle zone stesse?

Che cosa si intende per Zone Franche Urbane?

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Le Zone Franche Urbane (ZFU), nate con il Governo Prodi sulla base dell’ esperienza francese lanciata nel 1996 ed ancora oggi attiva, sono aree infra-comunali di dimensione minima prestabilita dove si concentrano programmi di defiscalizzazione.

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Deducibilita’ degli interessi passivi alla luce della Finanziaria 2008

La Finanziaria 2008 pur diminuendo l’ aliquota IRES dal 33% al 27,5% ha introdotto importanti modifiche al calcolo della base imponibile tra cui quella riguardante gli interessi passivi.

I soggetti coinvolti in questo nuovo meccanismo sono soltanto le società di capitali escluse banche e società finanziarie.

Secondo le nuove regole gli interessi passivi sono interamente deducibili fino a concorrenza degli interessi attivi e altri proventi equiparati.

L’eventuale eccedenza è deducibile nel limite del 30% del risultato operativo lordo della gestione caratteristica (ROL).

Per risultato operativo lordo della gestione caratteristica si intende la differenza tra il valore della produzione e i costi della produzione. Gli interessi passivi che, in seguito al calcolo sopra illustrato sono indeducibili, possono essere rinviati ai periodi d’imposta successivi.

Anche per gli interessi passivi rinviati al futuro si applica la regola che l’eccedenza degli interessi passivi su quelli attivi non deve superare il 30% del risultato operativo lordo.

La nuova regola si applica a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31/12/2007.

Tuttavia la Finanziaria prevede delle particolari agevolazioni per primi due anni di applicazione delle nuove disposizioni:

primo anno di applicazione: il limite di deducibilità è incrementato di 5.000 euro

secondo anno di applicazione: il limite di deducibilità è incrementato di 10.000 euro

regime di deducibilità degli interessi passivi ha evidenziato una forte penalizzazione per le imprese, in particolare quelle di piccole e medie dimensioni, che generalmente hanno scarsa liquidità e ricorrono frequentemente al credito bancario per i loro investimenti.

Di fatto questa importante novità non tiene conto della reale situazione economica – finanziaria del nostro Paese in quanto un’ impresa che si trova in una situazione di indebitamento non solo deve sostenere rilevanti interessi passivi ma non beneficia neppure dell’ alleggerimento della pressione fiscale attraverso la riduzione dell’ aliquota IRES che addirittura aumenta.

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