Attento a trascurare il punteggio di Rating soprattutto se prevedi di chiedere un finanziamento!!!

Una imprenditrice di nome L., che ha una piccola azienda  artigiana in Toscana, sta cercando di mandare avanti l’azienda di famiglia che negli anni passati ha accumulato debiti, soprattutto a breve termine  verso le banche,(fidi utilizzati di conto corrente),  e verso i fornitori.

Negli ultimi anni la Società di L. ha invertito la tendenza passando dall’avere una leggera perdita dell’1% sul volume d’affari ad avere un utile netto del 3 % sul fatturato.

L’imprenditrice mi chiama e mi chiede aiuto poiché si rende conto che i debiti si fanno sempre più pressanti.

Faccio un analisi dei bilanci , e vedo che gli indici di solvibilità hanno un risultato negativo.

Per esempio l’indice di liquidità secco o acid test,  dal quale si vede se l’azienda è in grado di far fronte in ogni momento ai debiti a breve con le sole liquidità facilmente realizzabili, che dovrebbe essere almeno 0,7-0,8 , nel nostro caso era 0,4.

Ciò stava a significare che l’azienda aveva scarsità di liquidi cioè aveva debiti a breve più del doppio dei crediti. Nonostante ciò l’azienda andava avanti poiché aveva ottenuto dei fidi sia di conto corrente che per smobilizzo di riba e anticipi che le permettevano di anticipare tutto il fatturato mensile .

La cosa da fare urgentemente era ripristinare la liquidità a breve con entrata di soldi da rimborsare a lungo termine .

L’unica maniera attuabile che si presentava nell’immediato ,  era quella di chiedere un finanziamento alla Banca per il ripristino della liquidità.

Sentite le varie banche con le quali lavora la ditta, una di queste ha detto di vedere possibile l’operazione però con intervento di un consorzio fidi che avrebbe dovuto garantire almeno il 50% dell’importo finanziato.

Il Consorzio Fidi esamina la pratica e dopo un mese  circa , delibera la garanzia del 50% del finanziamento a favore della società.

A questo punto la Banca inizia  l’istruttoria vera e propria , e tramite il funzionario che segue l’azienda, dice che sarà questione di giorni, poiché sono in attesa del report aggiornato della “Centrale Rischi” dopodichè   salvo intoppi vari, la pratica completa dovrebbe essere mandata agli organi superiori per  la verifica finale e il rilascio della delibera.

 

 

Ma Ecco l’inghippo !

Dopo qualche giorno  il funzionario bancario chiama la titolare e le dice che al momento non si può erogare il finanziamento poiché il rating aziendale è peggiorato a causa di uno sconfinamento nei conti correnti che appare dalla centrale rischi.

In effetti la società poiché negli  ultimi tre mesi soffriva per la diminuzione di fatturato, tardava sistematicamente ogni fine mese, l’emissione delle Riba attive ed andava scoperta di valuta di solito per uno/due giorni per il pagamento dei fornitori .

Oltre a ciò dal report era evidente che la Società utilizzava al massimo il fido dei conti correnti ordinari e da questo si percepiva ancora di più la tensione finanziaria .

Così facendo, il rating è peggiorato scivolando in uno scaglione che la Banca non poteva più erogare l’importo che sino a  pochi mesi  prima  sembrava possibile concedere.

Ma allora come mai che la Società andava scoperta oltre i fidi anche se in effetti non c’era disponibilità?

Questo perché l’azienda non voleva mandare insoluti ai fornitori e pregava il Funzionario bancario , anche troppo gentile in un certo senso, di pagargli lo stesso i fornitori anche se andavano scoperti di valuta perchè l’azienda di L. versava comunque assegni bancari.

Il funzionario bancario faceva alla fine un favore all’azienda , un favore che l’azienda ha pagato caro poiché se il finanziamento non viene concesso dovrà tribolare e non poco per ripristinare la liquidità .

Staremo a vedere gli sviluppi futuri…

 

 

 

 

Quindi ?

Occorre sempre stare attenti a non sconfinare nemmeno in valuta per non incorrere in valutazioni negative della Centrale rischi , soprattutto se prevedi di chiedere un finanziamento.

Attenti a chiedere “il favore” al funzionario per farsi pagare le riba fornitori anche se vai scoperto di valuta, poiché così “ti fai male da solo “, cioè il rating ti peggiora sicuramente.

In questi casi delicati, è da valutare se conviene pagare un giorno in ritardo il fornitore il quale andrà opportunamente avvisato qualche giorno prima .

Per fare questo dovresti utilizzare un minimo di pianificazione finanziaria per prevedere le varie implicazioni a seconda delle decisioni che vengono prese.

E tu  cosa ne pensi?

 

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